Provincia di Biella
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I testi delle performance teatrali scritti da Danilo Craveia

Dalla performance teatrale del Liceo Scientifico “A. Avogadro” di Biella, 29 ottobre 2025
NOI SIAMO LA PROVINCIA DI BIELLA
[interpretato da Veronica Rocca]
Sono giovane… Ma sono anche antica. Antica, non vecchia. Mi raccomando. Ho trent’anni. Ma anche quattro secoli. Ben portati, direi. No? Sono stata tante cose, sono cambiata nel tempo, per forma e sostanza. Ma sono sempre io: un ente intermedio, un ente territoriale, un ente della gente per la gente, un ente che unisce i comuni biellesi grandi e piccoli alla Regione e allo Stato. Se non ci fossi…? Bisognerebbe inventarmi. Ma già che ci sono e già che faccio bene il mio dovere… Piuttosto, posso migliorare, questo sì, come tutte le istituzioni, che sono fatte di norme e
di strutture, ma più ancora di persone. Migliorare spetta a me, ma anche a voi. Spetta a noi: l’istituzione e le persone. Insieme. Nel frattempo, mi adatto. Dal 2016, precisamente il 7 settembre, ho un nuovo statuto. Lo conoscete a memoria, giusto? Un po’ come la Costituzione… A memoria, già… Ma mi metto nei panni di qualcuno che è arrivato da queste parti poco fa e non ha ancora avuto modo di apprendere e di apprezzare il mio… come dire… il mio DNA, il mio codice genetico, che mi rende così… beh, così bella, no? Ho uno statuto composto da cinque titoli e da quarantaquattro articoli, ma ogni articolo contiene uno o più punti… In tutto 174. E non dimentichiamo i regolamenti… Ottanta. Dal ’97 a oggi. Niente male, eh…!? D’altronde, io sono piccola (poco più di 900 kmq), ma densa. Cento ottantacinque abitanti per kmq, che fanno quasi 170mila biellesi. Comunque, in un modo o nell’altro ci frequentiamo da trent’anni (a dire il vero sarebbero trentatré, ma non stiamo a cavillare…). Eppure, sullo statuto avete scelto la domanda di riserva, perciò credo che sia giunto il momento di conoscerci meglio. Dai, su, non fate i provinciali… Anzi, sì, facciamo i provinciali, perché in questo contesto essere provinciali è un complimento, è motivo di orgoglio, segno di appartenenza e di identità. Ma che sia un atteggiamento non di chiusura, anzi. Che sia, invece, un sentire che vale apertura e inclusione. Che sia una mentalità moderna che vale località, ma anche europeismo e globalità. Dicevamo… Ah, sì… Lo statuto, la mia essenza. Cervello e muscoli. Che cosa sono e cosa posso fare. La bellezza della funzione!… Ebbene sì, me la tiro un po’… E allora? In effetti, io… Io… Io…? Sarebbe più giusto dire noi. Noi, noi che siamo la Provincia di Biella abbiamo dei principi solidi e validi. Pari opportunità, partecipazione, sussidiarietà. È tutto scritto nello statuto. La Provincia di Biella è come la malta tra i mattoni. Settantaquattro comuni formano un muro saldo, uniti da un legante così… Che cosa ci può essere di meglio? Ed è un compito gratificante, per quanto, sovente, non così evidente. Sì perchè, spesso la Provincia di Biella c’è, ma non si vede… Eppure… Ambiente, territorio, trasporti. C’è molto da fare, e noi lo facciamo. Che sia facile, no, non proprio, ma per quanto possibile, lo facciamo. Tutto qui? Direte voi… Ma solo perché non ci conosciamo ancora così bene… No, non è tutto qui. Mancano ancora tre “S”. Ci sono ancora tre “S” nello statuto. Fondamentali: scuole, strade e società. La società biellese, per esempio: donne, uomini, imprese, rappresentanze sindacali, entità diverse. Noi, la Provincia, abbiamo competenze di mediazione e di promozione, che in altre parole vuol dire cercare di far andar bene le cose e, nel caso, provare a farle andare anche meglio. Il mio…, cioè il nostro DNA statutario è stabile, ma anche elastico. Possiamo essere creativi. O, quanto meno, propositivi. A partire da questi articoli che, per me, sono i più significativi. Siete pronti? “La Provincia valorizza il principio di partecipazione dei cittadini e dei residenti, sia come singoli, sia in forma associata, e assicura la massima trasparenza della sua attività amministrativa. Informa la propria azione ai principi di imparzialità, equità, efficienza ed efficacia”. Notevole, eh? E di questo, che cosa mi dite? “La Provincia assicura il pieno rispetto, formale e sostanziale, dei diritti e dei doveri dei cittadini e di chi vive e lavora nel suo territorio, senza distinzione di genere, credenza religiosa, razza o etnia, opinioni politiche, condizioni economiche e sociali”. Tutto discende da queste prerogative. E le donne e gli uomini che lavorano per la Provincia, lavorano per queste prerogative, davanti a un computer o facendo manutenzione a una strada. A proposito, sapete quanti sono i km di strade provinciali nel Biellese? No…? Beh, sono 700! Di nuovo, niente male, no? Dai, adesso ditemi se non vi è venuta un po’ di curiosità. Venite a trovarmi, a trovarci. Anche solo visitando il portale www.provincia.biella.it. Siamo giovani, ma anche antichi. Insieme, abbiamo storia e abbiamo futuro.
SI FA PRESTO A DIRE TERRITORIO
[interpretato da Paolo Zanone]
Territorio… Si fa presto a dire territorio… Riempie la bocca, suona bene… Territorio. Ecco, io sono il territorio. Questo territorio: il Biellese. Si fa presto… Perché, vedete, il territorio non è soltanto una superficie di terreno. Il territorio è il paesaggio e la gente che lo vive. È l’ambiente e la storia che si sono intrecciati: natura e cultura. Il nostro territorio, il Biellese, è bellissimo. Così vario… Dalla sienite all’argilla, dalla lana al riso, dal lago della Vecchia a quello di Viverone,
da Oropa alla Serra, dal Mombarone al Monte Barone, dal Mucrone al Brianco… Con Biella al centro, “tra ‘l monte e il verdeggiar de’ piani”, e i suoi torrenti che portano a valle storie di forze motrici e di donne e di uomini al lavoro. Io, il territorio, il Biellese sono forte. Ma anche delicato, a volte fragile. Per mantenermi bellissimo devo essere rispettato e tutelato, ma anche vissuto e, prima ancora, conosciuto. Si fa presto a dire conosciuto… La Provincia di Biella conosce il suo territorio. E migliora continuamente la sua conoscenza con una vera e propria “enciclopedia” di mappe e di rappresentazioni tematiche. Un lavoro cartografico digitale straordinario e del tutto accessibile. Mai sentito parlare di Piano Territoriale Provinciale? Ecco, si tratta di questo. La Provincia di Biella si occupa di acqua, di aria e di terra, e in generale di come i biellesi interagiscono con me, cioè con il territorio. Un paio di esempi? Le attività estrattive o la produzione di energia elettrica. Si fa presto a dire, no? Mettiamo il caso che qualcuno voglia attivare o riattivare la coltivazione di una cava. Deve rivolgersi alla Provincia di Biella. Idem per chi fosse interessato a costruire e a mettere in funzione una centralina elettrica. E se si trattasse di acque minerali o termali? Stessa procedura. Eh, sì… Si fa presto a dire Provincia di Biella… E, in effetti, meno male che c’è e che monitora, vigila, autorizza o vieta, ma non si oppone a priori, non impedisce senza ragione, anzi. Il territorio, che poi siamo noi… Noi siamo la Provincia di Biella… questa l’avete già sentita, giusto?
Io, noi… Sembra soltanto retorica, ma non è così. Dicevo, il territorio ha bisogno di attenzioni, ma anche di buone intenzioni. Cautela e sviluppo. Mettiamo il caso che qualcuno abbia delle buone intenzioni. La Provincia di Biella accoglie e valuta… Che cosa valuta? Si fa presto a dire. L’Impatto Ambientale, tanto per cominciare, e i permessi rilasciati dalla Provincia di Biella sono sempre il frutto di valutazioni integrate perché il territorio ha bisogno di una visione complessiva, non settoriale. Vale per l’acqua, vale l’aria, vale per la terra. Proprio così. Io, il territorio, sono fatto di tutte e tre. Mettiamo il caso che per qualcuno sia necessario diffondere nell’atmosfera emissioni derivanti da un’attività artigianale o industriale… Chiaro, no? E se fossero rifiuti? Altrettanto chiaro. La giurisdizione normativa della Provincia di Biella sul tema del territorio è ampia, ma è anche puntuale. Un altro esempio? Caccia e pesca.
Questo territorio bellissimo, che sono io, che siamo noi, merita pensiero e azione… Si fa presto a dire. Ma c’è chi dice e c’è chi fa. E fare è sempre complicato, difficile, pieno di imprevisti e di incognite. Perché?… Perché, a volte, io, il territorio, sono imprevedibile. E allora è la gente che va informata e protetta. Non per niente la Provincia di Biella coordina, nelle sue competenze, la Protezione Civile. Mettiamo il caso che qualcuno… Ma no, non il caso di mettere altri casi… Ci siamo capiti. La Provincia di Biella ha un gran daffare e chi pensa il contrario deve vedersela con me, sì, con me: il territorio.
LA PROVINCIA DI BIELLA E IL CITTADINO
[interpretato da Veronica Rocca e Paolo Zanone]
Veronica: Buongiorno signore, come posso esserle utile?
Paolo: Ah, ecco, sì… Buongiorno… sì, ma lei chi è scusi…
V: Beh, lei è un po’ distratto… Mi sono presentata per un quarto d’ora… Sono la Provincia di Biella!
P: Oh…, ma davvero…? La Provincia di Biella… Ma guarda un po’…
V: Gentile signore… Lei si è rivolto alla Provincia di Biella… Chi pensava di trovare, la dogana svizzera?
P: Ma io… Io non sono andato da nessuna parte, non mi sono rivolto… Sono davanti al computer nella mia cucina…
V: Esimio cittadino, la sua è una visita virtuale sul portale Internet della Provincia di Biella. È come se fosse a Biella, in via Quintino Sella 12.
P: Guardi, signora Provincia di Biella, ai miei tempi c’era una bella differenza tra essere nella mia cucina ed essere da un’altra parte… E io ho una certa età, ma ancora adesso non è proprio la stessa cosa…
V: Spettabile…
P: Paolo…
V: Spettabile Paolo, come posso aiutarla? Mi metta alla prova… I miei servizi possono, anzi devono risultare efficienti, ma anche comodi!
P [rivolto al pubblico]: Cioè, io sono qui in canottiera e ciabatte a parlare con una tizia che non so chi possa essere e che crede di essere la Provincia di Biella… Senza telefono, così… Deve essere colpa della peperonata… A cena, ormai faccio fatica a diger…
V: Dicevamo?
P: Sì, io sono Paolo, quello di prima…
V: Sì…
P [rivolto al pubblico]: Adesso vediamo… Mettiamola alla prova… Farmacia… Ho bisogno di sapere l’orario delle farmacie…
V: Facile… Menu, Servizi, Farmacie…
P: Menu… Servizi… Farm… Ma toh…
V: Visto?
P: Eh… E allora… Ah, sì… volevo fare una passeggiata, su quel sentiero… lì, sopra Pollone, per andare…
V: Servizi, Sit e cartografia, Escursionismo…
P: …vizi… Sit e cartog… Ma toh…
V: Visto?
P: Pullman?
V: Caro Paolo, io sono la Provincia di Biella, non un juke-box… Digiti, Paolo, digiti. Clicchi, clicchi… Si addentri, si avventuri, si azzardi… Mi saprà dire!
P: Ma guarda… l’Ecomuseo e la Rete Archivi Biellesi… Aveva ragione mia moglie, donna di cultura…
V: Non avevo dubbi…
P: E questa è la Consigliera di Parità… “istituita allo scopo di promuovere e controllare l’attuazione dei principi di uguaglianza, di opportunità e di non discriminazione tra uomini e donne nel mondo del lavoro…”. Aveva ragione la Laura, mia figlia… Ragazza in gamba…
V: Brava Laura! Informata sui suoi diritti e sui servizi che offro…
P: Rete scolastica… Aveva ragione la Benedetta, che è quella che insegna…
V: Benedetta è…?
P: L’altra figlia… questa conversazione comunque è assurda… E non so neanche e è vera o se me la sto immaginando… Però, questo robo qui…?
V: Il mio portale…
P: Sì, quello…
V: Ebbene?
P: Ma qui dentro c’è di tutto… E si capisce anche!
V: In effetti, Paolo, l’abbiamo pensato anche e soprattutto per quelli come te…
P: Come me, come…?
V: Ecco, diciamo… Non nativi digitali… Più tardivi digitali… Diversamente digitali, ecco…
P: Già, già… A proposito… C’è anche il Polo Telematico Biellese, transizione digitale… Sezione servizi on line: istanze, pagamenti, prenotazioni di appuntamenti… Me lo aveva detto la Ernesta…
V: Ernesta?
P: Zia Ernesta…
V: Sua zia… E quanti anni ha?
P: Novantaquattro… È al “Cerino Zegna”… lucidissima… una smanettona… È la tecnologica della famiglia…
V: Ma toh, l’Ernesta…
P: Amministrazione trasparente… Ufficio Europa… E questo? Accesso civico… Ah, certo… Me ne deve aver parlato la Stella, mia nipote… Ha l’impegno nel sangue…
V: Adesso abbiamo l’albero genealogico completo, giusto Paolo…? E tutte donne! Una marcia in più!
P: Signora Provincia di Biella…
V: Sì…
P: Ma è come essere lì, in via Quintino Sella 12… Credo che me l’abbia suggerito la Noemi…
V: Che resta?
P: La badante di mia sorella… Una che la sa lunghissima…
V: Noemi o la sorella?
P: In realtà la sanno lunghissima tutte e due.
V: Paolo… Lei è davvero fortunato… Circondato da donne attive, informate, speciali… Come me!
P: Ah, sì, ha proprio ragione… La prima volta che vengo a Biella, passo a trovarla, così per fare conoscenza.
V: Beh, già così siamo entrati in confidenza, direi… No?
P: Regolamento sul patrocinio… Albo pretorio… Sale, aule e palestre…
V: Paolo…
P: Politiche giovanili… Firma digitale… Pago PA…
V: Paolo…
P: Oli minerali… Impianti termici… Anniversario per i trent’anni della Provincia di Biella, ma toh…
V: Paolo…
P [tra sé]: … Ma tu pensa che cosa può fare una peperonata a cena…
V: Ecco, un altro che si è perso… Capita sempre così… [rivolta al pubblico] Cosa faccio? Chiamo zia Ernesta al “Cerino Zegna”?